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Santuario B.V. del Buon Consiglio di Frigento


Storia

La storia del piccolo Santuario, come già detto, risale al 1920, ed è legata al ritrovamento di una terracotta raffigurante Maria Santissima che tiene in braccio il Bambino Gesù nell'atto di stringerselo al cuore e sul viso, mentre Egli pone una mano sul petto della Mamma e con l'altra le serra il collo.
La sacra maiolica a rilievi, pregevolissima per dolcezza e morbidezza di colori, sembra sia stata prodotta nel secolo XVIII da una fabbrica di ceramica della vicina Ariano Irpino. L'immagine porta stampata nel basso la scritta: "B. V. del Buon Consiglio".
Il ritrovamento della suddetta Immagine è dovuto alla fede e alla tenacia di un povero contadino della contrada Mattine di Frigento: Carmine Capobianco (1862-1946). Per anni egli non si stancò di ripetere ai suoi conterranei che la Madonna gli aveva rivelato, in sogno, di "essere sepolta" al Piano della Croce e che voleva essere dissotterrata. Questi sogni premonitori ebbero inizio, secondo qualche testimonianza, in data precedente alla prima guerra mondiale. Carmine dedicava la maggior parte del suo tempo a scavare al Piano della Croce per "trovare la Madonna". Molte volte lo faceva anche di sera, utilizzando una lanterna a petrolio; talvolta, per questo motivo, non andava a lavorare a giornata da nessuno. Nella sua povertà era spesso aiutato da qualche famiglia facoltosa di Frigento, che gli dava l'indispensabile per vivere.
Comunque, sempre che gli era possibile, Carmine veniva sul luogo e si metteva fiducioso a scavare, spesso schernito e deriso da increduli spettatori, finché la domenica 9 maggio 1920, verso le ore 14,00, alla profondità di circa un metro, la sua zappa urtò contro qualche cosa di solido e l'infranse. Era un pezzo di maiolica, la testa di una immagine. Continuò a togliere la terra e venne fuori il resto: aveva finalmente trovato la Madonna!
Il giorno precedente Carmine era stato alla festa di S. Michele al vicino paese di Sturno. In attesa della processione del Santo, durante la quale egli doveva portare la croce, Carmine si era addormentato. E proprio allora, ancora una volta, la Madonna gli era andato in sogno ripetendogli: "Carmine, vienimi a cavare; io ti porto al luogo preciso dove sto". La mattina seguente, domenica 9 maggio 1920, con quel pensiero insistente in testa, Carmine si partì di casa; e, dopo aver partecipato alla Messa solenne delle ore 11,00 nella parrocchia di Frigento, scendendo verso il Piano della Croce, si fermò presso una famiglia delle vicinanze, chiese la carità di un tozzo di pane (come spesso faceva) e chiese anche la zappa, e dopo se ne andò subito a "cavare la Madonna". E fu proprio quella la volta buona. Pochissimi furono i fortunati testimoni del ritrovamento miracoloso.
Oggi, in un apposito locale attiguo al Santuario, si può ammirare una mostra fotografica della storia che stiamo raccontando, e inoltre alcuni oggetti significativi, tra cui il tamburo usato dallo stesso Carmine in segno di festa per accogliere i pellegrini, e soprattutto la zappa del ritrovamento.
Carmine, dopo la "scoperta" della Madonna, si mise a suonare una campanella che portava sempre con sé. Alla gente accorsa raccontò il fatto, e poi tutti insieme si recarono in paese per presentare al sindaco e all'arciprete Don Generoso Ciullo il quadro della Vergine, ripulito e riparato alla meglio. Suonarono a festa le campane della Chiesa Cattedrale per confermare l'importanza eccezionale dell'avvenimento. La notizia si divulgò immediatamente nelle vallate circostanti e nei poveri casolari di campagna, e i volti abbronzati dei contadini si illuminarono di gioia e di riconoscenza perché la Regina del Cielo si era degnata di santificare la loro terra con la sua presenza. Tantissima gente accorse, anche dai paesi vicini, a venerare la sacra immagine della B. V. del Buon Consiglio, che fu quindi portata in processione attraverso le vie del paese, tra due fitte ali di popolo, nel pomeriggio di quella meravigliosa domenica.
La rarità dell'antica immagine ritrovata e la genuina semplicità di Carmine Capobianco bastarono a far svanire ogni sospetto di inganno o di cattiva fede, mentre lasciarono pensare a un vero intervento della potenza di Dio.
Dopo il ritrovamento ... (continua)

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